Festival della Scienza di Genova: partita la sesta edizione dal 23 ottobre al 4 novembre 2008
Ottobre 29, 2008 di e.battilana
Nel canale Dall'Italia
Da giovedì 23 ottobre a martedì 4 novembre, per il sesto anno consecutivo, il Festival della Scienza trasforma Genova e la Liguria in una vetrina unica per la scienza internazionale, con decine di eventi, conferenze, mostre, laboratori rivolti al grande pubblico e agli addetti ai lavori. Ideato e organizzato dall’Associazione Festival della Scienza, in collaborazione con il Comune di Genova e con i partner fondatori Telecom Italia e Compagnia di San Paolo, il Festival punta a ripetere e superare il successo dell’edizione 2007, con più di 250 mila visite alla manifestazione e oltre 280 testate che ne parlarono su carta stampata, Internet, radio, tv.
Le strade, le piazze, i palazzi storici e i musei cittadini sono animati quest’anno da un viaggio di scoperta e conoscenza che ha come filo conduttore il tema della Diversità: spazio d’incontro tra i molteplici ambiti del sapere, risorsa da sfruttare per nuove contaminazioni tra discipline, motore della passione per la scienza; ma soprattutto, “fulcro della storia umana”, come recita il titolo della Lectio Magistralis d’apertura del genetista Luigi Luca Cavalli Sforza seguita a ruota da quella di David Gross, premio Nobel 2004 per la Fisica.
Il programma prevede un nutrito numero di ospiti di eccellenza e oltre 300 eventi, suddivisi in una struttura sviluppata in sei percorsi tematici, ognuno dedicato a un particolare aspetto della diversità: la diversità della tecnologia, la diversità della mente, la diversità dei linguaggi, la diversità della vita, la diversità della materia, la diversità delle idee.
Diversi sono anche i modi che il Festival mette a disposizione dei visitatori per entrare in contatto con lo sfaccettato universo della scienza. Il lato più autorevole è rappresentato dagli interventi e dalle lezioni di ricercatori, filosofi, scienziati e intellettuali: all’insegna della diversità quest’anno il 50% delle Lectio Magistralis saranno tenute da autorevoli esponenti dell’universo femminile, tra le quali l’oncologa Devra Davis, la vincitrice del premio Inventore Europeo 2007 Catia Bastioli, l’astrofisica Giovanna Tinetti, la giornalista scientifica Gabrielle Walker, accanto allo psicologo e filosofo Nicholas Humphrey, il biologo Lewis Wolpert, il neurobiologo Jean-Didier Vincent, il filosofo teorico Mark Buchanan.
Molti di essi raccontano le loro esperienze professionali e personali nel consueto incontro con i ragazzi delle scuole genovesi, evento in collaborazione con la Compagnia di San Paolo.
I risvolti meno prevedibili e più “ibridi” trovano spazio negli spettacoli multimediali, e nelle performance: le rappresentazioni teatrali (come il Matteo Ricci di Ruggero Cara), gli adattamenti letterari (il Candido da Voltaire), gli insoliti incontri matematico-spettacolari (il Viaggio a Flatlandia di David Riondino, Piergiorgio Odifreddi e Furio Di Castri), le divagazioni tra il filosofico e il tecnologico (la Second Life vissuta da Maurizio Ferraris e Gianluca Nicoletti), le opere musicali (la suite da camera scritta ad hoc dal compositore Michael Nyman).
Ai visitatori viene però permesso anche di “toccare con mano” la scienza e scoprirne meccanismi naturali e applicazioni tecnologiche, attraverso ricchi e articolati percorsi interattivi (l’esplorazione del mondo delle onde proposta da Spazio Telecom Italia), eventi speciali (la capsula spaziale Soyuz, in arrivo dalla Russia), mostre (dal viaggio alla scoperta dell’omosessualità animale di Against Nature? a quello sulla ricerca e l’innovazione tecnologica di Oltre i sensi), laboratori didattici per ragazzi (proposti, tra gli altri, da Polizia Municipale, Polizia Scientifica e Vigili del Fuoco).
Il Festival della Scienza 2008 si conferma evento dal profilo sempre più internazionale, eppure profondamente radicato nel territorio. Genova ne è l’epicentro, ma l’intera regione è coinvolta dalle sue iniziative, con laboratori ed eventi disseminati nei comuni di Levante e di Ponente. Varcando i confini nazionali, una fitta serie di collaborazioni interessa la città di Marsiglia (che sarà Capitale Europea della Cultura nel 2013), l’Europa (la prima edizione del Wonders/EUSCEA Science Festival) e soprattutto la Cina, paese ospite dell’edizione 2008 con un padiglione dedicato ai suoi segreti e alle sue tradizioni mediche e gastronomiche.
Un occhio di riguardo va anche all’ambiente e alla salute del nostro pianeta: il Festival è a emissioni zero. Verranno abbattute le emissioni di CO2 prodotte dalla manifestazione grazie ad alcuni interventi di forestazione che, sfruttando il processo di fotosintesi, assorbiranno i gas serra compensando o “neutralizzando” le emissioni non evitabili, pari a circa 1685 tonnellate di CO2. Un importante progetto ambientale reso possibile grazie a Enel e realizzato in collaborazione con Azzero Co2 .
Inoltre, anche in questa edizione, National Geographic Channel presenta in anteprima assoluta due documentari: Riparazioni Impossibili: Operazione Transatlantico e Pesci Giganti dell’Amazzonia, che raccontano la realtà che ci circonda. Un modo originale per sensibilizzare le persone a prendersi cura delle sorti del pianeta.
La “Madonna del cardellino” di Raffaello torna nella Galleria degli Uffizi
Ottobre 28, 2008 di e.battilana
Nel canale Dall'Italia
La Madonna del cardellino, dipinta da Raffaello nel 1506, uno dei capolavori della pittura del Rinascimento, sarà presto nuovamente visibile al pubblico, dopo dieci anni di restauro, con i suoi colori originali e brillanti, grazie alla rimozione della patina e delle vernici aggiunte successivamente. La conclusione dell’intervento di ricerca e restauro, condotto dall’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, sarà oggetto di una conferenza che avrà luogo giovedì 30 ottobre alle 11 a Roma, presso la sede dell’Associazione della Stampa Estera in Italia, prima del ritorno dell’opera nella sua collocazione originaria, la Galleria degli Uffizi di Firenze.
Il dipinto sarà protagonista di una mostra che da fine novembre alla prossima primavera si terrà a Firenze, a Palazzo Medici Riccardi. Per l’occasione verrà allestito un percorso espositivo in cui sarà possibile effettuare un confronto con altri dipinti, realizzati dallo stesso artista e da maestri a lui contemporanei.
Dipinta in occasione delle nozze di Lorenzo Nasi, l’opera è considerata fra i migliori capolavori del periodo fiorentino di Raffaello. Dopo la sua realizzazione, il dipinto si spaccò in più parti, a seguito del crollo del palazzo in cui era conservato, avvenuto nel 1548. Da allora la sua storia è stata segnata da una serie di ridipinture che si sono sovrapposte nei secoli.
L’opera è giunta nel 1998 nel laboratorio di restauro della Fortezza da Basso e, mediante le prime indagini, si comprese che fossero stati aggiunti materiali che avevano alterato i colori originali. Indagini particolarmente approfondite, effettuate per ben due anni, per stabilire se e come sottoporla a pulitura, hanno visto il coinvolgimento di vari soggetti privati come l’Enea di Roma, l’Istituto Nazionale di Ottica e quello di Ricerca sulle Onde Elettromagnetiche di Firenze. Durante l’intervento i tecnici dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze hanno ritrovato la materia pittorica originale, caratterizzata da una policromia, elegante, ma anche accesa. Le novità non toccano solo la scala cromatica; particolari del prato, con i suoi fiori, o la cascatella che schiumeggia nel torrente presente nel paesaggio, erano completamente inintelligibili, poiché offuscati da una crosta di ridipinture. Era ignota, inoltre, la brillantezza stupefacente dei lapislazzuli del manto della Vergine. Il restauro, oltre a riportare l’opera al suo antico splendore, produrrà un ripensamento sull’immagine e aprirà le porte a nuove discussioni e dibattiti sullo stile di Raffaello.
Etruschi. Le antiche metropoli del Lazio
Ottobre 22, 2008 di e.battilana
Nel canale Dall'Italia
La mostra, organizzata su iniziativa della Regione Lazio - Assessorato alla Cultura Spettacolo e Sport con la diretta partecipazione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Etruria Meridionale, racconta e descrive l’eccellenza della civiltà etrusca del Lazio attraverso lo straordinario sviluppo dei suoi principali centri urbani: Veio, Cerveteri, Vulci, Tarquinia, città che a partire dai più antichi e comuni caratteri, si andarono via via differenziando, non solo rispetto alla produzione artistica, ma anche, più in generale, rispetto agli orientamenti culturali e di culto, agli stili di vita, alle prassi commerciali.
Ai rapporti tra queste antiche metropoli e Roma è dedicata la seconda parte della mostra, che mette in luce la forte influenza esercitata dalla civiltà etrusca sul mondo romano quanto a pratiche religiose e simbologie del potere, illustrando continuità ma anche differenze tra le due culture.
I caratteri delle quattro metropoli dell’Etruria meridionale sono resi evidenti nella loro specificità dalla presentazione delle più importanti testimonianze artistiche locali, molte delle quali presentate al pubblico per la prima volta.
Veio è la città della coroplastica, la produzione in terracotta destinata a decorare i tetti degli edifici e a realizzare ex-voto scultorei. Accanto ai manufatti provenienti dal santuario, nell’ottagono centrale del Palazzo delle Esposizioni la ricostruzione di una parte del Tempio di Apollo rievoca l’imponente effetto scenografico dato dalla sapiente commistione di architettura e scultura, con le statue di Apollo, Latona ed Eracle svettanti alla sommità del tetto.
Cerveteri è caratterizzata principalmente dalla straordinaria architettura funeraria collegata alla celebre necropoli. La ricostruzione di un intero sepolcro, a grandezza naturale, restituisce il fasto dei cerimoniali di epoca arcaica, dove un ruolo rilevante era attribuito al culto degli antenati.
Vulci è rappresentata dalla scultura monumentale in pietra locale e dalle opere del vicino centro di Ischia di Castro che, spesso raffiguranti animali mitici, erano collocate all’ingresso delle tombe. Caere (Cerveteri) e Vulci, a partire dalla fine dell’VIII secolo a.C., erano le mete principali dei grandi flussi commerciali provenienti dal mondo greco, mercati attraverso i quali le pregiate ceramiche figurate di produzione corinzia, greco-orientale, e poi attica raggiungevano diversi centri dell’Etruria. Sono presentati in mostra alcuni grandi vasi, capolavori della pittura greca, che ebbero una profonda influenza sulla cultura figurativa etrusca.
Tarquinia, con le sue cento e più tombe affrescate tra l’età arcaica e quella ellenistica, costituisce la più importante pinacoteca del mondo antico prima di Pompei. In mostra sono esposti alcuni dei reperti più significativi di questa straordinaria produzione pittorica, ancora in parte sconosciuta al grande pubblico. Il rinvenimento agli inizi degli anni Settanta dell’area sacra di Gravisca, porto di Tarquinia, ha costituito una tappa fondamentale per lo studio delle dinamiche economiche che hanno animato i rapporti commerciali nel Tirreno, testimoniando per la prima volta l’apertura in suolo etrusco di un emporio utilizzato principalmente da mercanti greci. Il santuario di Gravisca viene rievocato non solo grazie all’esposizione dei molti ex-voto dedicati dai frequentatori, ma anche attraverso la ricostruzione a scala reale del sacello di Adone, dove si celebravano le feste che scandivano annualmente il ciclo di morte e rinascita del giovane eroe.
Data Inizio: 21/10/2008
Data Fine: 06/01/2009
Costo del biglietto: 12,50 euro
Prenotazione: Facoltativa
Città: Roma
Luogo: Palazzo delle Esposizioni
Indirizzo: Via Nazionale, 194
Provincia: Roma
Regione: Lazio
Orario: martedì, mercoledì, giovedì: 10.00 - 20.00
venerdì, sabato: 10.00 - 22.30
domenica: 10.00 - 20.00.
Lunedì: chiuso
Telefono: 06 39967500
Sito Web: http://www.palazzoesposizioni.it/
Arriva il primo album di Giusy Ferreri: ‘Gaetana’ esce il 14 Novembre
Ottobre 21, 2008 di e.battilana
Nel canale Dall'Italia
S’intitolerà Gaetana, come la nonna materna, il nuovo album di inediti di Giusy Ferreri, prodotto da Tiziano Ferro e uscirà il 14 novembre, anticipato dal singolo Novembre, in radio dal 17 ottobre. Ferro e la Ferreri, regina delle hit estive e vincitrice morale di X Factor, lavorano insieme da diversi mesi e si sono fatti intervistare e fotografare insieme, in esclusiva per Tv Sorrisi e Canzoni.
“Giusy Ferreri incarna alla perfezione la sensualità italiana. Quella di Silvana Mangano, per intenderci. Per questo all’estero piacerà. Ho fatto sentire il suo singolo a un mio amico dj spagnolo e ne è rimasto davvero colpito”, dice Ferro che alla sua pupilla ha donato anche quattro brani inediti e un duetto.
“Sono sicuro che anche oltre confine farà impazzire tutti. E in quanti ci proveranno, con lei…” prosegue Ferro. Che aggiunge: “Tra me e Giusy è scattato qualcosa di chimico. Non si può crearlo, o c’é o non c’é. Il fatto, poi, è che le nostre storie hanno molti punti di contatto. Ci siamo dovuti conquistare tutto da soli, per questo non insceniamo i capricci di certe star. Se l’acqua in camerino non è fresca, fa lo stesso. E se non c’é il nostro sushi preferito, pazienza”.
[Fonte: Ansa]
Roma: al Teatro Sistina arriva il “Gran Varietà” di Arturo Brachetti
Ottobre 21, 2008 di e.battilana
Nel canale Dall'Italia
Dopo il debutto in prima assoluta al Teatro “Alfieri” di Torino e la tappa successiva al “Verdi” di Firenze, approda al Teatro Sistina di Roma, dal 28 ottobre al 16 novembre, il “Gran Varietà”di Arturo Brachetti, spettacolo di cui l’attore è ideatore, interprete e regista. Sul palco il trasformista non sarà solo. Ad affiancarlo, infatti, un cast internazionale con corpo di ballo e acrobati, per rendere omaggio alla tradizione del music-hall e al teatro di varietà, inteso come luogo di divertimento e di fantasia. La storia, attraverso numeri nuovi, alcuni inediti, altri re-inventati per l’ occasione, racconta di Arturo, proprietario di un teatro prossimo alla demolizione, che porta un gruppo di turisti a visitare questo luogo meraviglioso, ma dimenticato. Durante il viaggio accade che un misterioso fantasma blocca le uscite del teatro, e così i turisti, per poter guadagnare la libertà, dovranno inventarsi uno spettacolo. Dopo Roma, il “Gran Varietà Brachetti” toccherà città come Napoli, Messina, Palermo, Trieste e Bologna.
Treviso: Canaletto e lo splendore di Venezia
Ottobre 17, 2008 di e.battilana
Nel canale Dall'Italia
A Treviso, dal 23 ottobre al 5 aprile 2009, si terrà, presso la Casa dei Carraresi, “Canaletto. Venezia e i suoi splendori”, una grande mostra dedicata ad Antonio Canal detto Canaletto e al Vedutismo veneziano, uno dei fenomeni artistici più significativi del Settecento europeo. L’evento, curato dai massimi esperti internazionali di Canaletto e della pittura veneziana del Settecento, è promosso dalla Fondazione Cassamarca e organizzato da Artematica, con il patrocinio del Comune e della Provincia di Treviso e della Regione Veneto.
Inaugurato nel 1987 dopo un grande intervento di recupero e restauro compiuto da Cassamarca, il complesso architettonico Casa dei Carraresi - Ca’ dei Brittoni rappresenta un punto di riferimento per il panorama culturale trevigiano. L’edificio, risalente al Duecento, dopo il sapiente restauro conservativo, coniuga con grande armonia la vetusta struttura e la nuova funzione degli ambienti. Il centro congressi ed esposizioni di Cassamarca è stato acquistato nel 2000 dalla Fondazione ed è stato sede di centinaia di eventi tra convegni, mostre, incontri e concerti.
La mostra presenta un centinaio di dipinti del maestro veneziano e dei maggiori esponenti del Vedutismo provenienti dai più illustri e importanti musei nonché da prestigiose istituzioni pubbliche e private del mondo. Venezia è stata la città più raffigurata nella pittura occidentale – in particolare nel Settecento – al punto che questo fenomeno fu in grado di determinare un genere, quasi fosse nato per celebrare la città lagunare prima della fine della sua storia millenaria avvenuta nel 1797. Ed è proprio per questa ragione che la mostra ha come unica protagonista Venezia, tralasciando alcune declinazioni della produzione vedutistica veneta.
Sarà quindi il Canaletto il punto centrale attorno al quale ruoterà la mostra, sia per il suo ruolo egemone sia per la complessità del suo percorso artistico. Il visitatore potrà apprezzare una importante e accurata selezione di dipinti che ripercorrono l’intero arco della sua produzione, in grado di fornire al pubblico un’adeguata immagine del valore delle sue opere, anche attraverso la scelta di creazioni meno conosciute.
Tra i capolavori del maestro presenti si ricordano alcuni dipinti giovanili, spettacolari nell’inquadratura e dall’incredibile valore luministico come il Campo San Giacometto e soprattutto Il Canal Grande dal Palazzo Corner Spinelli, oggi conservati a Dresda. Esposti anche capolavori quali l’audace veduta panoramica del Bacino di San Marco dalla Giudecca (Upton House, Inghilterra) e l’imponente tela raffigurante l’Ingresso solenne del Conte di Gergy a Palazzo Ducale (Ermitage di San Pietroburgo, Russia) le cui dimensioni ne fanno un’opera unica. In mostra anche, dopo quasi trent’anni di assenza dall’Italia, due dipinti del maestro considerati dei capolavori della maturità. Si tratta di due delle quattro vedute realizzate per il mercante tedesco Sigmund Streit, oggi conservate a Berlino. Oltre a questi capolavori, il pubblico potrà ammirare altri dipinti di raffinata esecuzione, alcuni dei quali esposti a Palazzo Ducale quarant’anni fa e altri in mostra per la prima volta nella nostra penisola.
Ercolano: tre secoli di scoperte
Ottobre 16, 2008 di e.battilana
Nel canale Dall'Italia
Dal prossimo 16 ottobre il Museo Archeologico Nazionale di Napoli ospita per la prima volta una grande mostra dedicata alle straordinarie opere (scultore, affreschi iscrizioni) che in quasi tre secoli di scoperte sono state restituite da quel miracolo archeologico che e’ l’antica Ercolano.
Se Ercolano, insieme a Pompei e alle ville di Oplontis, e’ stata dichiarata dall’Unesco nel 1997 -Patrimonio dell’Umanità- e’ perche’ con i suoi stupefacenti resti offre una testimonianza della vita e della società romana con tanta abbondanza di particolari e con l’immediatezza della conservazione da potersi ritenere unica al mondo. Le altissime temperature sviluppate dall’eruzione del Vesuvio hanno infatti determinato a Ercolano un fenomeno di conservazione assolutamente originale e in larga misura privo di confronti anche nella stessa Pompei, al di là degli affreschi e delle sculture. Ercolano ha restituito le testimonianze piu’ ricche e complete del mondo antico, riferite anche ad aspetti e temi della vita quotidiana e della società romana (religione, ambito domestico, abbigliamento, arredi): materiali organici, carbonizzati, di ogni genere, quali tessuti, papiri, legni, commestibili, tavolette cerate, tutte preziosissime fonti di informazione per quegli aspetti -minori- e quotidiani della civiltà romana.
L’esposizione ha inizio con la viva luce, che illumina le figure di dei, eroi e delle dinastie imperiali, cosi’ come ci appaiono nelle sculture di Ercolano (in particolare quelle provenienti dall’Augusteum), come non e’ certo frequente trovare con tanta abbondanza e varietà in altri contesti archeologici.
Per l’occasione si esporrà anche una ridotta, ma significativa, selezione di tessuti provenienti da Ercolano e da Pompei, che fanno parte di una raccolta del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, rimasta ad oggi sconosciuta al grande pubblico: la piu’ grande collezione del mondo romano, costituita da 180 reperti tessili. Accanto a sacchi, sacchetti e piccoli borsellini, sono conservati pezzi in tela di cui sembra lecita l’attribuzione ad indumenti personali, quali tuniche e mantelli. L’esposizione di reperti tessili sarà integrata da un repertorio iconografico costituito da sculture e affreschi vesuviani, che consentiranno di inquadrare meglio i tessuti nel loro originario contesto d’uso: l’abbigliamento.
Ufficio Stampa
Electa
Enrica Steffenini tel. +39 02 21563433 elestamp@mondadori.it
Carolina Perreca tel. +39 081 4297435 comunicazione.napoli.electa@mondadori.it
Museo Archeologico
Piazza Museo Nazionale, 19 - Napoli
Orari: dalle 9 alle 19.30. Chiuso martedi’
Biglietto: intero eueo 10 ridotto euro 6,75
La mostra e’ inserita nel circuito Campania Artecard
Prenotazione obbligatoria per gruppi, scuole e visite didattiche
tel. 848800288 - + 39 081 4422149
Luciano Pavarotti: L’uomo che emozionò il mondo
Ottobre 16, 2008 di e.battilana
Nel canale Dall'Italia
Giovedi’ 16 ottobre 2008 il Ministro Sandro Bondi inaugurerà presso il Salone Centrale del Complesso Monumentale del Vittoriano (Ala Brasini) la mostra -Luciano Pavarotti. L’uomo che emoziono’ il mondo-.
Il progetto espositivo, che nasce sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana ed e’ promosso dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, si avvale del patrocinio del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati, del Comune di Roma - Assessorato alle Politiche Culturali, della Provincia di Roma- Presidenza e Assessorato alla Cultura unitamente alla Regione Lazio - Presidenza Assessorato Cultura, Spettacolo e Sport.
L’esposizione a cura di Nicoletta Mantovani e Alessandro Nicosia, si avvale di un prestigioso Comitato d’Onore composto da S.A.S. il Principe Alberto II di Monaco, S.A.R. la Principessa Haya Bint Al Hussein, Kofi A. Annan, Franco Zeffirelli, Zubin Mehta, Plácido Domingo, James Levine, Jose’ Carreras, Bono, Gianni Letta, Sandro Bondi, Franco Frattini, Giovanni Alemanno, Pietro Marrazzo, Nicola Zingaretti, Mauro Masi, Louis Godart, Salvatore Nastasi, Antonio Vigni, Umberto Croppi, Giulia Rodano, Cecilia D’Elia.
Il percorso espositivo, che presenta un’importante documentazione perlopiu’ inedita, offrirà l’opportunità di rileggere gli oltre 40 anni di cammino artistico ed umano del grande Tenore, ricostruendo il personaggio e l’uomo che con la sua voce, il suo carisma e il suo talento e’ stato motivo di orgoglio per tutti gli italiani.
L’evento si caratterizza per essere uno dei primi esempi nel settore espositivo di -mostra-concerto-: questa tipologia di intervento ad alto impatto emozionale vuole offrire al pubblico un approccio inedito ed unico, che possa portare a far rivivere l’intensità della inconfondibile voce di Luciano Pavarotti, il tenore che ha incantato le platee di tutto il mondo.
La mostra si configura come un viaggio all’interno delle sue memorie, attraverso la corrispondenza con amici e colleghi di lavoro, grazie a fotografie, filmati, ricordi di vita e aneddoti. Si scopriranno momenti inediti dei backstage, andando a scovare nei meandri della instancabile attività del Maestro, nei labirinti di costumi di scena, spartiti, libretti e locandine fino ad arrivare alle miriadi di premi secondi forse solo per quantità ai suoi dischi.
Ufficio stampa Skira
Mara Vitali Comunicazione - Lucia Crespi - tel. 02 73950962 - arte@mavico.it
Inaugurazione 16 ottobre presso il Salone Centrale
Anteprima stampa ore 12, con visita guidata. Organizzazione e realizzazione: Comunicare Organizzando S.r.l. Sponsor: Monte dei Paschi di Siena, Banca dal 1472; AAMS, Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato; Asso Snai. Collaboratori tecnici: Decca, Samsung, Teche Rai.
Complesso Monumentale del Vittoriano
Via San Pietro in Carcere (Fori Imperiali) Roma
Orario: dal lunedi’ al giovedi’ 9.30 -19.30; venerdi’ e sabato 9.30 - 23.30; domenica 9.30 - 20.30
Ingresso gratuito
A Torino il Salone del Gusto 2008
Ottobre 15, 2008 di e.battilana
Nel canale Dall'Italia
Dal 23 al 27 Ottobre 2008 a Torino è in programma il Salone Internazionale del Gusto 2008 organizzato a Torino da Slow Food (è un week-end lungo che va dal giovedì al lunedì). Vediamo in breve alcune delle cose che sono in programma.
Il Mercato, il cuore del Salone con le sue bancarelle e i suoi stand permette di trovare prodotti da tutto il mondo, oltre che dall’Italia. Ci trovere tra gli altri paesi: Giappone, Filippine, Norvegia, Guatemala, Slovacchia, Colombia, Caraibi ed Australia. Mentre i prodotti italiani si troveranno lungo le vie tematiche: Via degli Orti e delle Spezie, dei Formaggi, dei Salumi, dell’Olio e Conservati, del Grano, della Carne, del Pesce, dei Dolci e degli Spiriti, e uno spazio speciale per la birra.
Le cucine e le isole del gusto, spazi dedicati rispettivamente alla consumazione di menù completi ed alla degustazione di prodotti specifici.
L’enoteca: si tratta di uno spazio interamente dedicato al vino ed ai suoi appassionati, di ogni livello da super esperti a chi ha appena iniziato a conoscere il vino.
L’enoteca è stata progettata specificatamente per la degustazione del vino, per permettere di apprezzarlo in tutta tranquillità.
I Presìdi Slow Food
Al Salone del gusto saranno presentati i Presidi, corrispondenti ad oltre 260 prodotti da altre 50 paesi del mondo. Segnaliamo qualcuno di questi cibi protetti e mantenuti dai Presidi: i mieli dell’Etiopia, l’olio di Argan del Marocco, la vaniglia alla vaniglia di Mananara in Madagascar, il formaggio di Yak dell’altopiano tibetano (Cina); ma ovviamente non mancheranno quelli dell’Europa e quelli italiani (circa 150).
Verso Terra Madre
Si tratta di uan strada che collega il Salone del Gusto e la sede di Terra Madre, ci troverete “I Mercati della Terra”, direttamente dai produttori di Italia, Libano, Mali e Israele. E poi Le Cucine di Strada, con tante specialità da mangiare mentre continuate a passeggiare (per esempio, la Focaccia di Recco, la Trippa fiorentina, i Calamari fritti veneti,… e anche specialità curde e cinesi).
Sito Ufficiale: http://www.salonedelgusto.it/.
Torino capitale del cinema sull’ambiente
Ottobre 15, 2008 di e.battilana
Nel canale Dall'Italia
Cinemambiente, antesignano dei festival cinematografici dedicati all’ambiente nel nostro paese, è oggi la più prestigiosa manifestazione italiana in questo campo: quest’anno si svolgerà dal 16 al 21 ottobre a Torino. È prevista la presentazione complessiva di centoventi film dedicati all’ambiente.
Il concorso prevede le tre sezioni: Concorso internazionale documentari, Concorso documentari italiani e Concorso internazionale cortometraggi di animazione. Un premio in denaro viene assegnato alle opere vincitrici. Le prime due sezioni riguardano ogni tipo di film a carattere ecologico, mentre la terza sezione, completamente aperta sul piano delle tecniche di animazione ammesse in concorso, introdotta a partire dal 2006, risponde all’interesse crescente per questo tipo di opere che ha grande efficacia nel diffondere le tematiche ambientaliste.
Quest’anno in concorso diversi film che propongono buone pratiche per affrontare i problemi dell’inquinamento e dei rifiuti con un linguaggio originale. Saranno presenti opere come quella di John Webster, che in Recipes for a disaster ha raccontato un anno della sua vita familiare vissuto seguendo in maniera radicale i principi di rispetto dell’ambiente (senza usare l’automobile per ridurre l’emissione di anidride carbonica e correggendo abitudini consumistiche) o quello di Andrew Nisker che in Garbage, the revolution starts at home, ha descritto la vita di una famiglia che per tre mesi anziché buttare i rifiuti li ha tenuti in garage, constatando la dimensione reale del problema. Altri film affrontano il tema descrivendo la nostra società dal futuro dopo un disastro ecologico o raccontano il mondo illegale dei combattimenti di animali. Sono poi previste diverse sezioni non competitive, che contribuiscono a dare al Festival la sua caratterizzazione, contribuendo a dare un panorama annuale delle produzioni sui temi ambientali. Le quattro sezioni sono “Ecokids”, che è destinata a giovani studenti e si svolge in collaborazione con le scuole: i film vengono presentati da un esperto che sollecita l’interesse dei partecipanti su temi ecologisti. “Ambiente lavoro” tratta il complesso tema del lavoro in riferimento all’ambiente in tempi di globalizzazione. “Focus diritti umani” è la sezione inaugurata nel 2006 in collaborazione con Amnesty International Italia, e sottolinea come sempre più si intreccino le violazioni dell’ambiente con quelle dei diritti umani. La sezione “Panorama” presenta film dai linguaggi innovativi e resoconti sul tema dai festival del resto del mondo.
Sito internet ufficiale: www.cineambiente.it

