Quando la festa sa di aglio
Novembre 18, 2009 di Stefano
Nel canale Dall'Italia
Si è temuto fino all’ultimo che il tempo volgesse al peggio, sconfortati
anche
dalle previsioni meteo non proprio “solari” ma piuttosto umide, se non
addirittura
bagnate.
Invece la manifestazione Aj a Caraj - quando la festa sa di aglio svoltasi
domenica 15 novembre, è trascorsa in un clima, oltreché mite, festoso,
allegro
e straripante di visitatori e buongustai.
Questa intrigante avventura che ormai ci accompagna appassionatamente da
sette anni in un continuo crescere, ha avuto inizio già da venerdì 13 (qual
data più inquietante e adatta al tema) con la “lectio magistralis di Aldo
Molinengo su: Nobiltà e virtù dell’aglio negli orti piemontesi” tenutasi
presso
il Teatro Civico.
Una lezione di grande effetto e maestria in
una splendida e simpatica serata condotta in modo esemplare da Giorgio
Ariaudo e Carlo Rocca, rispettivamente: Gran Cerimoniere e Principe Aulente
della Confraternita dell’aglio.
Coltura e cultura del profumato mondo dell’aglio caragliese intervallata da
momenti di dolce goliardia in cui sono stati “nominati” quattro nuovi
“confratelli”. Nomina avvenuta dopo la coraggiosa e deliziosa prova della
masticazione di un generoso spicchio d’aj ‘d Caraj. Nessun cedimento si è
verificato e sul loro viso appariva un sereno sorriso. Al termine veniva
offerta una sontuosa degustazione di crema, soma, toma di bufala e
cioccolatini tutti rigorosamente aromatizzati all’aj ‘d Caraj.
La domenica successiva in una via Roma gremita di espositori e visitatori
si
è svolta la festa in piazza in onore all’aj ‘d Caraj, il nostro aromatico
bulbo
che ha conquistato anno dopo anno le migliori cucine del territorio, in
Italia
e anche all’estero promuovendo, oltre la sua qualità superiore, la cittadina
di Caraglio.
Ha consolidato la sua fama di dolcezza e
gentilezza creando tanti affezionati consumatori che non mancano a questo
saporito appuntamento. Nel corso di questa manifestazione si sono svolte
altre
numerose nomine di nuovi “confratelli” con relativa prova dell’aglio, tutte
magnificamente superate. Ora il sodalizio raggiunge il ragguardevole numero
di
48 soci. Sempre nell’ambito di questa odorosa e colorata kermesse si è
svolta
una simpatica sfilata della Confraternita dell’aglio tra la gente e le
esposizioni, cogliendo sorrisi ed applausi di approvazione.
Nel frattempo i banchi di vendita dei produttori dell’aj ‘d Caraj, aderenti
al Consorzio di tutela, venivano letteralmente assaltati dai visitatori e
inesorabilmente svuotati. Anche le degustazioni proposte dall’associazione
Insieme per Caraglio, grazie all’opera dei generosi volontari che le hanno
preparate e distribuite, hanno avuto vita breve.
E’ da segnalare che, oltre alla presenza di numerosi consorzi di
valorizzazione e promozione delle tipicità provinciali, venivano anche
presentati i primi raccolti della lenticchia della Valle Grana, del porro
di
Montemale, della patata piattlina e ciarda coltivate un tempo e riproposte
come
tipica produzione di nicchia di grande valenza qualitativa, promozionale
del
territorio ed economica. I risultati sono stati molto incoraggianti e
stimolanti.
Infine, verso sera, una brevissima pioggerellina ha benedetto una
straordinaria giornata di una affascinante storia che continua.
L.Alciati


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