Genova- Il 2009 è una data di grande significato per il Registro Italiano
Novembre 17, 2009 di Stefano
Nel canale Brevissime
1989-2009
20 ANNI DI DONAZIONI
REGISTRO ITALIANO DONATORI DI MIDOLLO OSSEO
I.B.M.D.R. - OSPEDALE GALLIERA
ITALIAN BONE MARROW DONOR REGISTRY
Genova- Il 2009 è una data di grande significato per il Registro Italiano
Donatori di Midollo Osseo (IBMDR). Si raggiunge un importante traguardo,
quello dei primi venti anni di attività (1989-2009). Un periodo di intenso
lavoro che ha permesso di costituire un registro con oltre 370.000
volontari iscritti, fra i primi nel mondo in quanto a numerosità, e
soprattutto di effettuare 4.000 trapianti da non consanguineo.
“Nel 1989 - dichiara Adriano Lagostena, Direttore Generale del Galliera-
l’Ente ospedaliero “Ospedali Galliera” deliberò l’istituzione del
Registro
dietro specifica richiesta dell’allora primario al Servizio trasfusionale,
il Prof. Giorgio Reali, purtroppo recentemente scomparso, e a quale va
tutta la nostra gratitudine e riconoscenza per aver reso possibile tutto
questo”.
Da quel momento è iniziato un percorso, complesso e articolato, che ha
prodotto una rete di contatti con ruoli e attività specifiche.
“Un enorme sforzo collettivo- spiega Nicoletta Sacchi, Direttore SC
Laboratorio di Istocompatibilità /IBMDR del Galliera- che ha coinvolto su
un fronte 98 centri donatori, 18 registri regionali, 57 centri prelievo,
18
banche di sangue cordonale con il compito di identificare, informare,
selezionare e valutare i potenziali donatori e sull’altro 52 centri
trapianto con l’obiettivo di seguire, curare e trattare i pazienti”.
Per celebrare 20 anni di donazioni sono stati creati tre momenti di
incontro:
Sabato 14 e Domenica 15 novembre ADMO (Associazione Donatori di Midollo
Osseo) partecipa alle celebrazioni dell’IBMDR con una “due giorni” di
studio e dibattito, presso la Sala della Borsa, dal titolo “La Strategia
della Comunicazione” con la partecipazione di illustri esperti. ADMO è
presente in tutte le regioni italiane e agisce in sintonia con il Registro
Italiano Donatori di Midollo Osseo, le istituzioni, e l’organizzazione
medica e scientifica per dare sempre più concretezza di successo al
trapianto.
Domenica 15 novembre -ore 16- nel Salone del Maggior Consiglio di Palazzo
Ducale “1989-2009 dal volontariato all’eccellenza internazionale”, a cura
dell’Ospedale Galliera. Celebrazione dell’evento con Autorità, relatori
nazionali e internazionali, testimonianze dirette e racconti di donatori
e
riceventi, che hanno vista salva la vita grazie a un gesto altruistico di
uno sconosciuto. Parteciperà all’evento il conduttore Fabrizio Frizzi,
donatore effettivo di midollo osseo.
Lunedì 16 e martedì 17 novembre presso i Magazzini del Cotone al Porto
Antico, evento scientifico con specialisti e scienziati italiani e
stranieri dal titolo “Procurement Manipulation and Transplantation of
Hemopoietic Stem cells” sui trapianti di cellule staminali emopoietiche
(CSE). Il convegno internazionale è presieduto da Andrea Bacigalupo,
Direttore Divisione Ematologia e Centro Trapianti Ospedale San Martino.
PERCHE’ DONARE
Ogni anno migliaia di persone in Italia e nel mondo necessitano di un
trapianto di cellule staminali ematopoietiche, provenienti da un donatore
adulto o da una unità di sangue cordonale. Alcuni di queste riescono a
trovare il donatore idoneo fra i familiari, ma la maggior parte dipende
esclusivamente dal reperimento, in tempo utile, di un soggetto compatibile
fra i volontari non consanguinei o fra le unità di sangue di cordone
ombelicale donate con finalità solidaristica. Questo straordinario esempio
di solidarietà attalmente rende possibili circa 600-700 trapianti all’anno
quasi due al giorno da non familiare, ma non basta. Continuiamo ad avere
bisogno di nuovi iscritti sia fra i donatori adulti che fra le mamme
disponibili a donare il sangue cordonale. Con un semplice gesto si può
contribuire a salvare una vita.


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