Biasotti presenta la sua squadra per il programma di governo per la Liguria

Novembre 6, 2009 di Stefano  
Nel canale Politica

Oggi sono qui a presentare il primo nucleo dello staff di esperti che contribuiranno alla stesura del programma per il progetto di Governo della Liguria. Si tratta di un primo gruppo, destinato ad ampliarsi radicandosi sul territorio. Intendo organizzare gruppi di lavoro nelle quattro province e nei comprensori liguri, che redigeranno piani territoriali ad hoc. Fin dall’accettazione della candidatura a presidente della Regione Liguria ho ribadito la mia volontà di attuare una campagna elettorale in positivo. Facendo proposte e parlando con la gente; ma anche affidandomi a una squadra composta di donne e di uomini che hanno voglia di impegnarsi, di mettere a frutto la loro esperienza lavorativa professionale. Ciascuno nel loro campo. Con una squadra di persone competenti sarà possibile porre le condizioni per governare bene, perché i cinque anni di governo che attendono la prossima amministrazione regionale saranno fondamentali per il ruolo della Liguria.
Entro gennaio l’intera squadra sarà completata. Poi il progetto di sviluppo della Liguria sarà messo a disposizione dei Liguri, attraverso la redazione di un documento di sintesi, di facile lettura e distribuito capillarmente. Lavoro e sanità saranno temi fondamentali nel lavoro degli esperti.
Voglio far rinascere la mia gente, riportare la mia terra a quel ruolo che le compete storicamente. Dare ai Liguri la possibilità di guardare al futuro con occhi diversi. Per raggiungere quest’obiettivo ho tracciato un percorso che mi vede accanto alle persone che sono a questo tavolo. I dieci esperti che hanno accettato di percorrere con me questo tratto di cammino sono i primi componenti di una squadra che è destinata ad allargarsi. La campagna elettorale è ancora lunga e gli impegni sono molti. Per questo ci saranno altre adesioni al mio progetto di programma. Il loro consiglio e la loro competenza mi serviranno oggi e ancora più dopo le elezioni, nella consapevolezza che alla fine di marzo non si deciderà il destino politico mio o del mio avversario, ma le prospettive di sviluppo di una Regione oggi marginalizzata. Il mio punto di partenza è forte, perché ho con me una coalizione unita, fatta di persone serie. Io stesso ho maturato un’esperienza che non avevo dieci anni fa. Un mandato da governatore, l’esperienza parlamentare, mi hanno dato quell’esperienza e quelle conoscenze che non avevo. Anche il rapporto con il Governo del Paese sarà fondamentale per riuscire a dare vigore al mio programma di governo. Conoscere personalmente ministri, sottosegretari, la macchina dello Stato e le istituzioni, è basilare. Oggi la Liguria dell’ultima maggioranza “arcobaleno” d’Italia, una sorta di arlecchinata della politica che va dai marxisti ai sedicenti moderati, è una regione che non viene considerata.
Il Bilancio in Rosso
La debolezza della proposta di governo della sinistra, l’incapacità di amministrare la Liguria, è emersa con forza nel corso dell’ultima settimana, nell’ambito dell’approvazione del documento di programmazione economica. La situazione in cui la giunta Burlando lascia i conti della Regione sono peggiori di quelli che si potevano immaginare. Sulla sanità la debacle è assoluta e confermata anche dai documenti firmati da Burlando e dai suoi assessori. Neppure loro hanno potuto nascondere il fatto che il deficit sanitario resta a quota 111 milioni; che l’aver stangato i Liguri con 97 milioni di tasse non è bastato a mettere in sesto una situazione deficitaria, gravata dagli sprechi e dall’incapacità gestionale. Ma c’è un dato che è allarmante ed è in parte sfuggito: quello delle fughe di mobilità nel settore sanitario. Negli ultimi tre anni il saldo negativo della Regione Liguria per le prestazioni sanitarie fuori dai confini regionali è salito dai -16,7 milioni a -27,7 milioni, fino agli attuali -34,6 milioni di oggi. Questa fuga è motivata dalla carenza di servizi. Credo che quello di ridare fiducia ai pazienti liguri sia uno dei primi compiti da affrontare.
Trasporto
Restando alla cronaca di questi giorni, una seconda questione, emersa con forza, è quella relativa alla crisi del trasporto pubblico. Quest’oggi i Genovesi sono costretti nuovamente ad andare a piedi, a causa dello sciopero del personale Amt, che si batte contro due giunte di sinistra, quelle di Genova e quella della Regione, incapaci di gestire in maniera seria la maggiore azienda pubblica di trasporto pubblico della Liguria. In questi anni hanno dissipato risorse, riuscendo nell’impresa di peggiorare la vita di tutti: quella dei dipendenti e quella dei passeggeri. C’è poi il caso dell’aeroporto di Genova, con l’ipotizzata alienazione dell’Autorità Portuale di Genova della sua quota di maggioranza della società di gestione dell’Aeroporto Cristoforo Colombo. Voglio dire chiaro e tondo che sono contrario a questa ipotesi. In Italia non mancano esempi di aeroporti rilanciati grazie a un rapporto non sbilanciato tra pubblico e privato. Penso a Napoli Capodichino, dove la mano pubblica ha mantenuto la maggioranza delle azioni cedendo, dodici anni fa, la gestione del servizio alla British Airport Autotity che ha rivoluzionato il concetto stesso di scalo aeroportuale e ha incrementando, in soli tre anni, attraverso l’aggiunta di nuove rotte e nuove strategie commerciali, del 100% i passeggeri trasportati.

I valori cristiani
L’ultimo aspetto, legato alla cronaca di quest’ultima settimana, è quello relativo al caso della sentenza europei sui Crocefissi nelle scuole. Io, come sapete, ho ribadito la mia assoluta contrarietà a quella sentenza, schierandomi con tutti coloro, credenti e non, religiosi, cristiani e fedeli di altre religioni, che si sentono offesi da una sentenza demagogica e antistorica. Ma nella stessa giornata in cui veniva scritta la sentenza, un assessore della giunta Burlando, Fabio Morchio, ha aderito al movimento politico di Nichi Vendola, che è stato uno dei pochi in Italia a non prendere le distanze dalla decisione anti-storica della Corte. Dunque la giunta di Burlando ha subito un nuovo spostamento del suo asse verso l’estrema sinistra, allontanandosi ancora di più dai valori cattolici. Ovviamente da Ligure questa circostanza mi preoccupa, ma rafforza anche le mie motivazioni a proseguire nel solco dei valori cristiani.

Gli esperti
Veniamo al primo nucleo di esperti che ha aderito al mio progetto. In ordine alfabetico oggi sono qui presenti:
- Stefano Bersanetti, esperto di ambiente e territorio, attuale assessore nel Comune di Recco. Ha 50 anni, due figli e attualmente funzionario presso la Regione Liguria.
- Walter Bertini, iscritto all’albo dei giornalisti dal ‘92, è dirigente responsabile del settore marketing territoriale, infrastrutture e comunicazione per Filse Spa, la finanziaria della Regione. Coniugato, ha 54 anni e ha due figli.
- Alfonso Clerici è presidente e amministratore delegato di Clerici Spa Logistic Group, presidente di Med Reefer Srl, vice presidente Terminal Frutta Salerno Srl, consigliere Saimare Spa, presidente Medrefeer Buenos Aires. E’ uno dei maggiori esperti di shipping. Ha 56 anni, è spostato, ha 4 figli.
- Alessandro Gianmoena è presidente di Docutel Srl, amministratore unico e socio di Gnosis Srl, dal 2008 è coordinatore regionale dei giovani del Pdl per la Liguria (Giovane Italia). Ha 37 anni, è sposato, è nato a Savona.
- Fiorella Chiara Merello Guarnero, scrive da anni sia in prosa che in poesia, da vent’anni abita e s’impegna per la salvaguardia e la rinascita del centro storico di Genova, dove vive. E’ sposata, originaria di Assisi, ha insegnato lingua e letteratura francese.
- Nicola Iacobone, è ricercatore all’Università degli Studi di Genova, perform nell’ambito delle attività del master di Innovazione nella pubblica amministrazione (Mipa). E’ nato e vive a Genova, ha 49 anni.
- Giuseppe Murolo, originario di Taverna (Catanzaro), è attuale consigliere comunale del Comune di Genova, dirigente politico impegnato da molti anni in Alleanza Nazionale. Ha iniziato a lavorare giovanissimo nel settore del credito e delle assicurazioni. Ha 55 anni.
- Alessio Piana è attuale consigliere comunale a Genova per la Lega Nord. Esperto di caccia, agricoltura e territorio. E’ stato impiegato presso il centro provinciale servizi di Genova e presso la corte d’Appello come impiegato. Ha 33 anni, vive a Genova.
- Paolo Rolleri, dal 2007 dirige i progetti di affiancamento alle Regioni in disavanzo sanitario per il Ministero dell’Economia. E’ stato coordinatore di diversi progetti in ambito sanitario, ha diretto l’Istituto Mediterraneo di ematologia di Roma e è stato docente universitario presso la facoltà di Economia e Commerci di Torino.
- Maurizio Scajola, dal 2006 è segretario generale della Camera di Commercio di Savona, è coordinatore di varie riviste del settore economico e turistico, è stato relatore a numerosi convegni. Ha un lunghissimo curriculum relativo ad attività pubbliche e private: Ha 68 anni, è sposato, ha due figli.

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