EVENTI E MOSTRE A GENOVA
Settembre 30, 2009 di Stefano
Nel canale Appuntamenti
Otto Hofmann
17 ottobre 2009- 14 febbraio 2010
In occasione dei novant’anni dalla nascita del Bauhaus, Palazzo Ducale, in collaborazione con il Goethe Institut Genua, dedica un’importante retrospettiva a Otto Hofmann, artista di rilievo internazionale, pittore e disigner, la cui vicenda artistica attraversa gran parte del Novecento.
La mostra è innanzitutto l’occasione per approfondire la tematica della pittura astratta che, come scrive Kandinsky, “è la più difficile tra tutte le arti. Bisogna saper disegnare bene, avere sensibilità acuta per i colori e la composizione, essere un vero poeta: questo è l’essenziale”. ed è anche l’occasione per parlare del Bauhaus, scuola d’arti fondata da Gropius a Weimar nel 1919, poi trasferita a Dessau e a Berlino e qui chiusa dal nazismo nel 1933.
Castello d’Albertis
Museo delle culture del mondo
Ayurveda - La scienza della vita
29 ottobre - 3 dicembre 2009
La mostra presenta una selezione di oggetti e materiali dalla collezione del Museo di Etnomedicina “Antonio Scarpa”, integrati da documenti scientifici, materiali iconografici e tavole di testo che introducono alla filosofia, alla storia, ai principi, alla fisiologia ed alle tecniche della Medicina Tradizionale Indiana.
Il termine Ayurveda (letteralmente “scienza-sapere della vita” o della “longevità”) si riferisce in senso stretto ad una delle raccolte fondamentali degli Upaveda (trattati che completano la scienza sacra espressa nei Veda, testi classici della rivelazione della conoscenza) e nello stesso tempo definisce più in generale la medicina indiana, teorie e tecniche relative alla protezione ed alla promozione della “salute”.
Mama, l’Africa
3 dicembre 2009-31 gennaio 2010
83 foto scattate in Etiopia, Kenia, Zambia e Angola tra il 2003 e il 2008 di cui circa una cinquantina inedite, ci raccontano le storie di vita vissuta dalle persone che Giovanni Marrozzini ha incontrato.
Le immagini non possiedono nulla di documentaristico ma, al contrario, lasciano emergere con straordinaria forza, la cultura, i significati ancestrali e l’intima essenza di un continente straordinario ancora troppo sconosciuto.
Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce
Così vicina, così lontana - Arte in Albania prima e dopo il 1990
12 novembre 2009/7 febbraio 2010
La mostra propone una sorta di dialogo tra opere di artisti emergenti, protagonisti di un contesto artistico internazionale, e opere del realismo socialista provenienti dalla Galleria Nazionale d’Arte di Tirana. Il filo conduttore è quello della vita quotidiana, del lavoro, dei media e soprattutto quello del rapporto tra artista e potere. L’accostamento di opere così vicine cronologicamente e così lontane per ispirazione e sensibilità estetica è una straordinaria testimonianza delle profonde trasformazioni sociali, politiche e culturali che hanno segnato un paese, costretto a decenni di isolamento e ai più ancora sconosciuto, ma straordinario per la sua storia e la sua cultura.
Wolfsoniana
Ceramiche futuriste. Pubblicità e propaganda
28 novembre 2009 - 11 aprile 2010
In occasione del centenario della pubblicazione del manifesto del Futurismo, una mostra sulla produzione ceramica futurista, con particolare attenzione alla propaganda pubblicitaria e politica.
Partendo dalle opere della collezione Wolfson la mostra è ampliata da numerosi prestiti provenienti da collezioni pubbliche e private. Trattasi di manufatti di artisti noti quali Diulgheroff, Farfa, Fillia, Munari , Gaudenti, Aquaviva. Nell’occasione si intende presentare anche la produzione di argenti del milanese Arrigo Finzi (Venezia 1890-Milano 1973).
Museo di Sant’Agostino
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Da Bisanzio al Rinascimento
Un percorso di pittura su tavola al Museo di Sant’Agostino
Un percorso espositivo che si snoda tra dipinti e opere in marmo, pietra di Promontorio e legno, per ricostruire il mondo figurativo genovese negli ultimi secoli del Medioevo, rimarcando il ruolo di Genova come relais fondamentale fra Mediterraneo ed Europa continentale nei commerci, ma anche nella cultura. Il percorso prende le mosse dalla Madonna di Pera, opera bizantina pervenuta a Genova dopo la conquista di Bisanzio da parte dei turchi, e prosegue con le opere di un protagonista della pittura del secondo Trecento come Barnaba da Modena, il suo Crocifisso monumentale, attualmente oggetto di accuratissimo restauro, e la pala della Madonna con Bambino fra Santi rappresentano un apice della pittura italiana post giottesca.
Museo di Archeologia Ligure
Genova 2600 anni fa: persone, merci, scambi
Nuovo allestimento sale
Attraverso un percorso nelle nuove sale del Museo di Archeologia Ligure, è possibile scoprire la nascita di Genova, i luoghi, le persone di culture diverse che già a partire dalle sue origini si incontravano a Genova per scambiare idee e merci provenienti dall’Europa e da tutto il Mediterraneo (ambra, ceramiche, olio, vino, profumi,…).
I corredi delle sepolture trovate in Via XX Settembre e le testimonianze archeologiche provenienti dal porto e dall’entroterra genovese, raccontano chi erano e come vivevano i primi cittadini genovesi (usanze, mode, alimentazione, mestieri, riti, credenze), le merci che arrivavano via terra e via mare al porto e al mercato, i rapporti e gli scambi culturali con Etruschi, Liguri, Greci, Italici, Romani.
Musei di Strada Nuova - Palazzo Bianco
Fascino del colore: passione rosso e oro
prorogata fino al 6 gennaio 2010
I protagonisti della mostra sono il rosso e l’oro, fin dall’epoca classica considerati emblema del lusso e di potere. Il percorso espositivo comprende una prima sezione dedicata alle tecniche di tintura dei tessili in epoca preindustriale. Segue una rassegna dedicata al rosso e all’oro dal Rinascimento sino al Settecento, nella quale figurano preziosi velluti, damaschi, sete operate, abiti e parati liturgici.
Di particolare rilievo un grande baldacchino settecentesco da poco restaurato.



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